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Arriva l’ LTE…a quando l’ LTE-Advanced?

LTE ormai è partita. TIM e Vodafone offrono il servizio ancora in poche città e solo sulla banda dei 1800 MHz, quella che consente una copertura a “medio raggio”, aspettando che si liberino gli 800 e 2600 MHz.

Vodafone per adesso offre al momento il servizio a Milano e Roma con una velocità di 70 Mbit/s in download che verranno portati a breve fino a 100 Mbit/s, e 30 in upload. TIM  offre la stessa velocità ma oltre che a Milano e Roma, anche a Torino e Napoli.  Stanno scaldando i motori anche  3 Italia e Wind.
Per chi ancora non conosce la nuova tecnologia, LTE è una sigla che sta per Long Term Evolution, ed è uno standard di rete cellulare sviluppato dal 3GPP o3rd Generation Partnership Project, lo stesso consorzio che ha curato lo sviluppo dell’UMTS/HSPA.
Volete sapere se il vostro smartphone supporterà la nuova tecnologia? La risposta è queasi sicuramente no: l’ LTE utilizza una tecnologia di comunicazione radio (Evolved Universal Terrestrial Radio Access) del tutto incompatibile con quella degli attuali terminali.
Le caratteristiche principali fissate dagli standard 3GPP Release 8 e 9, che definiscono l’ LTE, sono le seguenti: a) alta efficienza nell’utilizzo della banda con velocità (lorde) di picco di 300 Mbit/s in download e 75 Mbit/s in upload; b) Introduzione della tecnologia radio OFDM al posto del CDMA dell’UMTS; c) Supporto per la tecnologia multi-antenna MIMO fino a 4×4 antenne; d) Bassa latenza di trasmissione, hand-over e inizio connessione; f) Canali di banda variabile (1.4, 3, 5, 10, 15 e 20 MHz); Rete completamente IP; g) Supporto per il multicasting su rete a singola frequenza (per servizi TV); h) Interoperabilità con le tecnologie precedenti nel caso di “fallback” per mancanza di copertura;
Le novità più importanti per l’utente finale sono essenzialmente due: la maggiore velocità di download (e upload) e il ridotto tempo di risposta, che renderà l’esperienza di utilizzo in mobilità molto più vicina a quella di una rete fissa.
Nonostante la nuova tecnologia non sia direttamente compatibile con quelle precedenti (un terminale HSPA non potrà accedere alla nuova rete), sarà comunque possibile per un dispositivo LTE passare a una connessione HSPA o UMTS in caso di sopraggiunta mancanza di segnale, senza perdere la chiamata o la connessione dati.
Ma l’evoluzione non finisce qui. Il 3GPP ha infatti già definito la Release 10 delle specifiche che va sotto il nome di LTE-Advanced, lo standard che originariamente avrebbe dovuto rappresentare il vero salto alla quarta generazione. l’ LTE-Advanced introduce ulteriori miglioramenti nella parte radio mantenendo la retro-compatibilità con l’ LTE, ma portando la banda massima in download fino a 1 Gbit/s e in upload a 500 Mbit/s. In particolare con l’ LTE-Advanced sarà possibile combinare fino a 5 canali da 20 MHz e sfruttare configurazioni multi-antenna MIMO fino a 8×8.
Per i primi servizi commerciali LTE-Advanced occorrerà aspettare ancora parecchio.

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