Economia

Arriva la cartella digitale della salute Terzo Piano fa il punto

Il mondo della conservazione digitale non può dimenticare la cartella digitale della salute. Terzo Piano fa il punto.  

Sappiamo benissimo come il valore aggiunto del mondo digitale può aiutare quasi tutti i settori dell’economia e venendo a vedere i risvolti nel mondo della saluto come avremmo potuto rammentare che il digitale aiuta a pratiche burocratiche semplificate dalla rete.

La “rivoluzione telematica” investirà anche la vita dei dipendenti pubblici che, allineandosi a quanto già previsto per il settore privato, in caso di malattia saranno “giustificati” dal medico di base attraverso un certificato telematico indirizzato all’Inps. Stop, infine, alla Babele informatica nei sistemi contabili delle Asl e Ao. Vediamoli nel dettaglio:

1)   Fascicolo sanitario elettronico

È definito come “l’insieme dei dati e documenti digitali di tipo sanitario e sociosanitario generati da eventi clinici presenti e trascorsi, riguardanti l’assistito”.

2)   Sistemi di sorveglianza nel settore sanitario

Il Decreto Legge 179/2012 stabilisce che vengano istituiti sistemi di sorveglianza e registri relativi a tumori e altre patologie, trapianti di cellule e tessuti, trattamenti a base di medicinali per terapie avanzate, applicazioni di protesi, tali da garantire una raccolta organizzata e regolare di dati anagrafici, sanitari ed epidemiologici per il monitoraggio di questi fenomeni.

3)   Prescrizioni mediche in formato elettronico

4)   Cartella clinica digitale

Ma il punto interessantissimo per Terzo Piano è che  la conservazione delle cartelle cliniche possa essere effettuata anche solo in forma digitale.

Il mercato d’altra parte è pronto per una digitalizzazione del settore della salute, ce lo dice la grande diffusione degli smartphone e dei tablet presso i cittadini consumatori. Ma ce lo dice anche il grande sforzo che le aziende operanti nel mobile stanno facendo per investire nel settore degli health device, secondo Mobihealthnews, tra il 2010 e il 2011 le aziende che si occupano di mobile hanno raddoppiato i loro investimenti nel settore sanitario, passando soltanto negli USA da 233 milioni di dollari a più di 500 milioni, mentre per il 2012 manterranno invariate le stesse quote. Se da una parte gli utenti stanno alzando le loro aspettative di servizio verso tutti i settori, trainati dall’entusiasmo che l’uso ludico o lavorativo della rete ha prodotto in loro, dall’altra è chiaro che quello che il web e lo sviluppo tecnologico promettono e permettono deve estendersi anche e soprattutto al mondo della salute.

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