Economia

Chi paga con i Voucher non esce dal regime dei minimi

Un contribuente che applica il regime dei minimi può avvalersi di collaboratori retribuiti con voucher, senza che siano assunti come dipendenti e perdere conseguentemente i requisiti per il regime stesso.
La collaborazione remunerata tramite voucher, (i cosiddetti buoni lavoro introdotti dalla legge 30/2003, poi disciplinati dal dlgs 276/2003), non configura come prestazione da lavoro dipendente, né come una collaborazione coordinata e continuativa, bensì come una prestazione occasionale di carattere accessorio, che non genera redditi complessivamente superiori a € 5.000 nel corso dell’anno solare.
Le prestazioni rese nei confronti di imprenditori commerciali o professionisti, fermo restando il limite dei 5.000€, non possono superare i 2.000 € per ciascun committente.
I buoni lavoro pertanto non comportano l’istaurazione di un rapporto di lavoro subordinato e, come ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la circolare 7/E del 2008, non rilevano causa di esclusione dal regime dei minimi.

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