Economia

COLLABORATORE FAMILIARE DI UN’IMPRESA INDIVIDUALE ARTIGIANA E NUOVA ATTIVITA’ DA PROFESSIONISTA COME CONTRIBUENTE MINIMO: LA PARTITA IVA PUÒ ESSERE SOLAMENTE UNA

Il contribuente può essere titolare di una sola partita Iva. L’inizio della nuova attività deve essere comunicata all’agenzia delle Entrate per il tramite di una comunicazione di variazione da presentare ai sensi dell’articolo 35 del decreto Iva. Per l’attività di lavoro autonomo è obbligatoria la separazione della contabilità rispetto all’attività d’impresa. La separazione contabile riguarda sia la liquidazione dell’ Iva (ex articolo 36 del Dpr 633/1972), ma anche i libri obbligatori ai fini delle imposte sui redditi. Non è possibile fruire (per la nuova attività) del regime dei minimi. La soluzione negativa si desume dalla circolare dell’agenzia delle Entrate n. 17/E del 30 maggio 2012. Infatti, il documento di prassi richiama l’articolo 27, comma 2 del Dl n. 98/2011 che subordina la possibilità di accesso al nuovo regime a condizione che «il contribuente non abbia esercitato, nei tre anni precedenti l’inizio dell’attività di cui al comma 1, attività artistica, professionale ovvero d’impresa, anche in forma associata o familiare».

Articolo precedente

USCITA DAL REGIME DEI MINIMI NEL 2014 E GESTIONE RITENUTA D'ACCONTO SU FATTURE EMESSE NEL 2013 MA INCASSATE NEL 2014

Articolo successivo

SOCIO AMMINISTRATORE DI UNA S.R.L IN LIQUIDAZIONE E APERTURA P.IVA CONTRIBUENTE MINIMO

Nessun Commento

Lascia una risposta