Economia

Come il decreto sviluppo bis ha disciplinato la startup innovativa

 Oggi, in Terzo Piano, vogliamo approfondire la definizione di startup innovativa e incubatore certificato.

Il decreto sviluppo bis,  recante “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese“, interviene nella sezione IX “Misure per la nascita e lo sviluppo di imprese startup innovativa” anche in materia di contratti di lavoro a tempo determinato, retribuzioni (artt. 28 e 31) e redditi di lavoro da strumenti finanziari delle startup innovative e degli incubatori certificati (art. 27). Come è noto il decreto sviluppo ancora non è stato convertito.
La startup innovativa è una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano oppure una Societas Europaea, residente in Italia ai sensi dell’ art. 73 del Dpr 22.12.86, n. 917, attiva da non più di 48 mesi, che non distribuisce e non ha distribuito utili, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione, il cui oggetto sociale esclusivo è lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico e spende in ricerca almeno il 30% del maggior valore fra costo e valore totale della produzione oppure impiega per almeno un terzo della propria forza lavoro personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca presso un’università italiana o straniera oppure è titolare o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa ad un’invenzione industriale, biotecnologica ecc..
L’ incubatore di startup innovativa certificato (di seguito “incubatore certificato “) è parimenti una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano oppure una Societas Europaea, residente in Italia ai sensi dell’art. 73 Dpr 22.12.86, n. 917, che offre servizi per sostenere la nascita e lo sviluppo di startup innovative. E’ istituita presso le Camere di commercio apposita sezione speciale del registro delle imprese di cui all’art. 2188 c.c. a cui startup innovativa e incubatore certificato devono essere iscritti al fine di poter beneficiare anche delle misure di cui infra.

A noi di Terzo piano, la disciplina della “startup innovativa” lascia sinceramente a desiderare e ad una prima lettura del decreto legge, sempre ribadiamo in attesa di conversione, sembra troppo incline a privilegiare e il (re)inserimento nel mondo del lavoro di coloro che hanno il titolo di dottorato di ricerca. Una domanda ci sorge spontanea: ma  Steve Jobs e Steve Wozniak avevano il dottorato di ricerca?

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2 Commenti

  1. […] B2B”. Vediamo adesso l’importanza della pec nelle procedure concorsuali. Il decreto “sviluppo bis” si concentra, specificamente, sull’estensione della Pec alle procedure concorsuali: […]

  2. […] tali strumenti finanziari o diritti non siano riacquistati dalla startup innovativa o dall’ incubatore certificato, dalla società emittente o da qualsiasi soggetto che direttamente controlla o è controllato dalla […]

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