Economia

Come valutare rimanenze di magazzino e costi promiscui per chi esce dal Regime dei Minimi dal 2014?

Gestione e trattamento delle rimanenze finali e dei costi promiscui per i contribuenti ex-minimi dal 2014. Ultima presentazione del Modello Unico 2014  – redditi 2013 – secondo il principio di cassa.

Ultimo anno in cui i costi promiscui saranno deducibili al 50% e non ci sarà l’influenza delle rimanenze finali di magazzino come componente positiva di reddito per coloro che sono usciti dal regime dei minimi con la fine dell’anno 2013. Il rigo LM 5 indicherà l’importo totale dei componenti negativi deducibili, inclusi i costi promiscui nella misura del 50% dell’ammontare sostenuto. Tra i costi promiscui sono inclusi, oltre ai beni e ai servizi utilizzati sia nell’ambito dell’attività svolta, d’impresa o professionale, sia in ambito personale, tutti quelli per i quali gli articoli 102 e 164 comma 9 del Tuir prevedono una limitazione alla deduzione. In particolare spese sostenute per l’acquisto o la locazione, anche finanziaria, di autovetture, autocaravan, ciclomotori, motocicli e telefonia. Come chiarito con la circolare 173/E/2007, tali spese sono classificabili ad uso promiscuo. Stesso trattamento per i relativi costi di gestione (circolare 7/E/2008). Per la determinazione della parte deducibile dei costi citati, si dovrà tener conto degli importi corrisposti nel 2013, comprensivi dell’Iva, secondo uno dei principi del Regime dei Minimi, per il quale non può essere esercitato il diritto alla detrazione. Le spese inerenti a vitto, alloggio, omaggi potranno essere dedotti per l’intero importo pagato, basta che siano inerenti all’attività esercitata, sotto forma d’impresa o professione. In Unico 2014 non saranno rilevate le eventuali giacenze finali del 2013, secondo l’applicazione del principio di cassa. Nel 2013, infatti, tutti i componenti positivi si manifestano in funzione degli incassi avvenuti nello stesso periodo. Conseguentemente non dovrà essere indicato alcun importo delle giacenze al rigo LM3 (rimanenze finali). E’ fondamentale tenere sotto controllo gli acquisti effettuati nel 2013 che concorrono alla formazione delle rimanenze finali. In particolare verificare se tali merci sono stati pagate o meno nel corso del 2013, in modo da fruire del passaggio dal principio di cassa (per l’anno 2013) a quello di competenza (dall’anno 2014 e successivi). Infatti, le rimanenze di merci il cui costo è stato sostenuto e quindi dedotto durante l’applicazione del regime dei minimi non dovranno assumere rilevanza come esistenze iniziali al momento della fuoriuscita dal regime secondo le ordinarie regole di competenza previste dal Tuir. Diversamente per le merci in rimanenza non ancora pagate verranno valutate come esistenze iniziali e si applicheranno le ordinarie regole di competenza previste dal Tuir. Pertanto, sarebbe utile per il contribuente redigere un prospetto in cui distinguere le rimanenze finali 2013 non pagate, che rileveranno a costo nel 2014, da quelle già pagate e dedotte durante l’anno.

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