Economia

Gli ex minimi impigliati negli studi di settore | Regime dei Minimi

Terzo Piano torna sui regime dei minimi.

Gli esperti di www.regimeminimi.com ricordano che le persone fisiche esercenti impresa, arte o professione, che erano in regime dei minimi nel 2011, ma che dal 2012 sono in regime “super semplificato” o “semplificato” devono solo comunicare i dati rilevanti ai fini degli studi, ma sono esclusi dall’accertamento.

Un situazione molto italiana – ci raccontano da www.regimeminimi.com- L’AdE obbliga i soggetti fuori usciti dal regime dei minimi ad elaborati dichiarazioni senza peraltro che se ne riscontri una utilità diretta. Insomma il classico adempimento formale senza rilievi sostanziali.

Il dottor Simone Berti rileva “Nel paragrafo 4.2 “modalità di compilazione”, si precisa che i soggetti che nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2011 o precedenti, hanno cessato di avvalersi del regime dei contribuenti “minimi”, devono fornire alcuni dati contabili, senza tenere conto degli effetti derivanti dal principio di cassa, applicato nei periodi di imposta precedenti e correlato al regime dei minimi”.

Per coloro che non ottemperano .. si paventano pesanti sanzioni. In caso di omessa presentazione del modello per gli studi di settore, si applica la sanzione pari a 2.065 euro, che corrisponde al massimo importo previsto per le violazioni relative al contenuto e alla documentazione delle dichiarazioni. Se il modello studi di settore 2013 viene presentato entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è commessa la violazione, di norma, entro il 30 settembre 2014, è possibile ravvedere la violazione, versando la sanzione minima di 258 euro, pari ad un ottavo di 2.065 euro.

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