Tecnologia

Google mette in pensione le password

Google mette in pensione le password e tutti gli operatori…. ringraziano. Come? Terzo Piano vi racconta

Con una chiavetta Usb, montata su un anello, su un portachiavi piuttosto che su un ciondolo da tenere sempre al collo. Il supporto è una scheda crittografata su cui inserire le parole segrete. Nel corso dell’anno 2012 tutti i giganti del tech, da Yahoo a Linkedin hanno subito furti di password. Si faccia attenzione perchè nelle caselle di posta elettronica molto spesso c’è di tutto… fino  a codici  e password per l’accesso ai conti correnti on-line.
La sensazione degli esperti è che le password  e i token non riescano più a garantire la sicurezza dovuta. La rivoluzione della chiavetta made in Google è che una volta inserita si accede automaticamente al proprio account con un colpetto di mouse. Il tutto con il vantaggio di non doversi ricordare i codici a memoria. In realtà questa novità arriva dopo che Google aveva giocato la carta del 2-step verification con la quale si riceve un codice segreto via sms che permetto il log-in da un altro computer che non sia quello personale.
La procedura suddetta è vissuta però dagli utenti come inutile complicazione e così Google plana sul ring-finger autentication.
Il tutto sarà poi condito dalla duttilità del browser Chrome  che consentirà di trasferire i dati crittografati sulla chiavetta. Altre soluzioni tecniche si profilano comunque all’orizzonte e la guerra  sembra all’inizio.

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