Economia

Il regime dei minimi sbatte la testa contro l’INPS

Continua la collaborazione tra Terzo Piano e lo staff di www.regimeminimi.com.

Parliamo oggi con dottoressa Macrì per fare un pò di chiarezza su sui parametri fiscali fondamentali di un’azienda e su come si possa aderire ad un regime dei minimi. Unì’impresa ordinariamente deve sostenere delle spese annue di tassazione definite IRPEF  (imposta che prevede scaglioni progressivi) e IRAP ,  pagamenti IVA mensili o trimestrali relativi alla merce o ai servizi venduti,  pagamenti INPS relativi ai versamenti pensionistici ed in più deve essere sottoposta ai controlli degli studi di settore . Questi studi servono a verificare se i parametri aziendali sono congrui e coerenti con la dichiarazione dei redditi. In sintesi gli studi di settore prendono dati contabili (i costi ed i ricavi e alcuni valori patrimoniali) e molti dati extra-contabili (unità locali e ampiezza delle stesse, contratti di servizi, beni strumentali acquistati etc…) e rielaborano il tutto facendo fuoriuscire il dato dei ricavi che risulta “credibile” al fisco.

Ora, molti di questi calcoli, rectius “problemi” sono evitati da chi aderisce al regime dei minimi in quanto quest’ultimo è dispensato dal pagamento di tutto questo e rientra in una tassazione secca del 5% annuo per i primi 5 anni. Un aiuto non indifferente: l’imposta sostitutiva del 5% spazza via irpef, irap, studi di settori e canalizza in un regime mega-semplificato ai fini iva.. Due parole dobbiamo invece spenderle sulla situazione INPS. Il pagamento INPS si compone di quattro rate trimestrali di circa euro 700 per un importo annuo di circa euro 2.8oo.

Nel regime dei minimi l’INPS  non si prevede alcuna agevolazione previdenziale. Se l’imprenditore è commerciante o artigiano sarà colpito dall’importo annuo che abbiamo sopra rammentanto; se invece siamo di fronte ad un professionista, l’INPS diventa a TASSAZIONE SEPARATA, ossia si applica al reddito una percentuale del 26.72%. “dai numerosi contatti di start upper che si avvicinano al regime dei minimi, la sorpresa INPS è davvero l’unico deterrente… – ci dice la dottoressa Macrì di www.regimeminimi.com – sono molti, infatti, i ragazzi che vogliono aprire una posizione iva e si arrendono quando vengono a conoscenza dell’aspetto previdenziale..

Il regime dei minimi è sicuramente una bella agevolaizone fiscale ma come vedete non è tutto oro quello che luccica.

Link citato: www.regimeminimi.com

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1 Commento

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