EconomiaTecnologia

Il sito web delle società per progetto di fusione e scissione

Una delle novità del decreto legislativo 123/2012 è la possibilità di pubblicazione del progetto di fusione e scissione su internet anziché nel registro delle imprese. La novità è in vigore dall’8 agosto.

Il decreto legislativo 123  interviene sull’art. 2501-ter c.c., disponendo che la pubblicazione del progetto nel registro delle imprese si evita se: la pubblicazione in internet avviene «con modalità atte a garantire la sicurezza del sito medesimo»; i documenti pubblicati hanno la caratteristica della «autenticità»; vi è «certezza della data di pubblicazione».
La prima commentaristica abbina alle caratteristiche di cui sopra quello  della continuatività della pubblicazione per il periodo minimo prescritto dalla legge.
Sui requisiti sopra menzionati ci sono non poche perplessità: il più evidente risiede nel fatto che un sito internet di una società non è soggetto a nessuna forma di pubblicità nel registro delle imprese (come invece avviene per le pec).
E’ del tutto normale che una società abbia una pluralità di siti oppure un sito il cui nome è ancorato al marchio o alla denominazione di un suo prodotto/servizio e non invece alla denominazione sociale.
Altrettanti dubbi sorgono sulla continuità della pubblicazione.

Il passaggio consigliabile sarà quella della pubblicazione nel registro delle imprese dell’indirizzo del sito internet riferibile a una società.
Ad oggi si presente che non esistono prescrizioni di legge italiana che consentano alle società di pubblicare nel registro delle imprese l’indirizzo del sito internet di riferimento.
Una dottrina – Busani – ritiene che le pubblicazione possa ritenersi possibile ai sensi dell’articolo 6 della direttiva 78/855/Cee.

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