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INI – PEC sulla rampa di lancio

Finalmente sembra arrivato il momento in cui la Pec prende definitivamente il volo.

E’ stato pubblicato in GU il decreto del Ministero dello sviluppo economico che stabilisce le modalità di realizzazione e gestione operativa del nuovo Indice Nazionale degli Indirizzi PEC di imprese e professionisti(INI-PEC), istituito dal Decreto crescita-bis. Si ricorda in merito che il D.L. n. 179/2012, introducendo l’art. 6-bis al Codice dell’amministrazione digitale (d.lgs. n. 82/2005), ha istituito il nuovo “Indice nazionale degli indirizzi PEC delle imprese e dei professionisti” con la finalità di “favorire la presentazione di istanze, dichiarazioni e dati, nonché lo scambio di informazioni e documenti tra la pubblica amministrazione e le imprese e i professionisti”.

Il decreto del MISE, in attuazione della norma primaria, stabilisce le modalità di realizzazione e gestione dell’INI-PEC, le modalità di accesso allo stesso, nonché le forme con cui gli Ordini e i collegi professionali saranno tenuti a comunicare e ad aggiornare gli indirizzi di posta elettronica certificata dei propri iscritti.

Si ricorda che già nel 2008 è stato istituito l’obbligo per le imprese costituite in forma societaria e per i professionisti iscritti in albi regolamentati, di comunicare il proprio indirizzo PEC rispettivamente al registro delle imprese e agli ordini professionali. L’obbligo di comunicazione è stato successivamente esteso anche alle imprese individuali dall’art. 5, commi 1 e 2, del D.L. n. 179/2012.

Il nuovo Indice, avrà due sezioni specifiche denominate, rispettivamente “Sezione Imprese” e “Sezione Professionisti”. L’indice raccoglierà i seguenti dati: indicazione della provincia; codice fiscale; ragione sociale/denominazione/ordine o collegio professionale; nominativo; indirizzo PEC.

Per le imprese comunque, almeno per l’Ini non ci saranno nuovi obblighi: la sezione destinata alle imprese, in sede di prima costituzione, sarà realizzata attraverso estrazione massiva dal Registro delle imprese per poi essere aggiornata periodicamente attraverso Infocamere. Stesso discorso fortunatamente vale pe i professionisti i quali non dovranno alcunè in quanto la loro sezione sarà realizzata con il trasferimento telematico ad Infocamere degli indirizzi PEC detenuti dagli ordini e dai collegi professionali.

L’indice sarà accessibile da parte delle pubbliche amministrazione, dei professionisti, delle imprese, dei gestori o esercenti di pubblici servizi, nonché da parte di tutti i cittadini, attraverso l’apposito portale telematico. Per noi di Terzo Piano questo decreto rappresenta ancora un altro importante passo per una maggiore competitività del sistema Italia.

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