Economia

La firma grafometrica si prenota come protagonista della documentazione digitale

Terzo Piano riporta un’interessante intervento dell’Ing. Nicola Savino circa la firma digitale.

Le conclusioni dell’ingegnere partono dal fatto che il Garante della privacy si è interessato della firma grafometrica, dando il via libera a un progetto di Unicredit che prevede l’introduzione, nelle proprie agenzie, di un tablet apposito.

L’argomento per il resto è davvero di attualità: il futuro, o rectius il presente, non è la digitalizzazione dei documenti analigici ma lo sviluppo di document managiment integrato sempre più nel sistema infomativo aziendale. L’argomento dell’Ing. Savino entra a gamba tesa sulla tematica e sicuramente la firma grafometrica può rappresentare il punto di svolta. La facilità di utilizzo delle firma grafometrica sembrano tanti ed anche a confronto con la firma digitale la quale è legata ad un sisstema di certificazione e autenticazione.

Riprendendo le considerazione dell’ing. Savino, 5 seono i motivi affinchè la firma grafometrica dovrebbe prevalere:

1) Grazie alla firma  grafometrica è possibile rendere digitali anche quei documenti che possiedono delle sottoscrizioni. Non va dimenticato, infatti, che scansionare un foglio di carta con una firma autografa e poi gettare l’originale cartaceo non è assolutamente consigliabile. Un perito calligrafico, infatti, in fase di contenzioso o di verifica avrà un elemento in meno (in questo caso la pressione) per valutare se quella firma corrisponde esattamente alla persona che ha sottoscritto quel documento.

2) Un documento che riporta una firma grafometrica è omologato per la conservazione sostitutiva  regolamentata dalla legge italiana e che garantisce, nel tempo, la validità legale di un documento informatico sia esso contabile, fiscale, civilistico e non.

3) La firma grafometrica accelera notevolmente alcuni processi, formalizzando in chiave digitale un momento burocratico spesso causa di rallentamento del lavoro di tantissime aziende.

4 ) Come tutti i processi di dematerializzazione, la firma grafometrica consente notevoli  risparmi rispetto alla stampa, allo stoccaggio e all’archiviazione cartacea.

5) Grazie alla firma grafometrica, è possibile applicare la dematerializzazione a tutta la gestione documentale aziendale.

La firma grafometrica rientra il concetto di firma elettronica avanzata. Il Decreto legislativo 235/2010 (modifica dell’82/2005). La questione non sembra rivestire soltanto dati tecnici e peggio terminologico. Lo status di FEA (firma elettronica avanzata) è molto importante: il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82,  all’art 21 prevede che il documento informatico sottoscritto con firma elettronica avanzata, qualificata o digitale … ha efficacia prevista prevista dall’art. 2702 c.c.. In sintesi, tutto ciò significa che la firma grafometrica è legalmente riconosciuto nè più nè meno come una firma autografa su documento analogico.

Altre informazioni su:  conservazione sostitutiva, conservazione digitale, firma digitale

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