EconomiaTecnologia

Nei form entra la privacy

Terzo Piano oggi analizza alcuni problemi che nella prassi si rilevano con la pubblicazione di form sui siti aziendali.

Nella prassi si constata che molte aziende quando raccolgono dati personali sul web attraverso specifici form che il visitatore del sito può compilare con i propri dati (nome e cognome, numero di telefono, indirizzo di posta elettronica, ecc.) ignorano l’obbligo di dare la prescritta informativa all’interessato.

Questo accade, ad esempio, quando le imprese raccolgono, tramite Internet, informazioni personali e curricula di persone interessate a un’eventuale assunzione oppure quando raccolgono indirizzi e-mail per l’invio di informazioni commerciali.

A volte in questi form l’azienda si limita a chiedere soltanto un consenso al trattamento dei dati raccolti, ma non si preoccupa di fornire all’interessato tutte le informazioni prescritte dall’art. 13, D.Lgs 196/2003 circa l’utilizzo dei suoi dati personali, oppure fornisce informazioni generiche ed incomplete, dimenticando che il consenso deve essere informato, cioè deve essere espresso dall’interessato solo dopo l’avvenuta lettura dell’informativa prevista dalla normativa sulla tutela della privacy.

L’omessa indicazione dell’informativa, prevista dall’art. 13, D.Lgs. 196/2003, espone il soggetto titolare del trattamento dei dati a multe ai sensi dell’art. 161, D.Lgs. 196/2003.  Tali sanzioni, di carattere amministrativo, vanno da un minimo di euro 6.000 ad un massimo di euro 36.000.

Leggi anche: Quale informazioni sociali occorrono sul sito web. Normative sito web

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