Economia

Ravvedere omessa opzione all’inizio di attività per regime dei minimi

L’inesperienza a volte si paga cara. All’avvio dell’attività il contribuente può, per inesperienza e per errati consigli, omettere di segnalare che intende applicare il regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile. Di regola, sarebbe necessario barrare l’apposita casella nel quadro B del modello AA9/11.

La circ. Agenzia delle Entrate del 28 gennaio 2008 n.7 era già intervenuta in tema ed aveva  affermato la “necessità per i contribuenti che iniziano l’attività di comunicare il possesso dei requisiti per il regime dei contribuenti minimi tramite il modello AA9. In ogni caso, ai fini della determinazione del regime applicabile varrà il principio del comportamento concludente” La stessa circolare precisava anche il profilo sanzionatorio “se il contribuente non ha provveduto a comunicare l’opzione per il regime dei minimi con la dichiarazione di inizio attività o con la successiva rettifica sarà assoggettato alla sanzione prevista dall’articolo 5, comma 6, del DLgs. 18 dicembre 1997, n. 471, da 516 a 2.065 euro.

La presa di posizione dell’amministrazione finanziaria è in realtà valida anche oggi: l’omessa barratura della casella relativa al regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile nel mod. AA9/11 non determina effetti preclusivi se il contribuente mantiene un comportamento in linea con le previsioni del regime stesso (ad esempio, non addebitando l’IVA sulle fatture emesse e non detraendo quella sugli acquisti).

Tale omissione, tuttavia, assume rilevanza ai fini sanzionatori, sebbene la sua effettiva punibilità potrebbe essere messa in discussione in forza dell’art. 6 comma 5-bis del DLgs. 472/97, che prevede una causa di non punibilità per quelle violazioni che non abbiano recato ostacolo all’esercizio delle azioni di controllo

Con alcuni dubbi, sembra possibile una compilazione del modello AA9/11, in variazione dati, esercitando l’opzione per il regime fiscale di vantaggio. Il sistema dovrebbe recepire i dati comunicati dal contribuente praticamente in tempo reale e provvedere all’aggiornamento anagrafico, inquadrando “correttamente” il soggetto nel regime dei contribuenti minimi.

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