Economia

Regime Minimi e San Marino

Un professionista, in regime dei minimi, può effettuare operazioni nei confronti di San Marino senza fuoriuscire dal regime.
Per quanto riguarda la questione della fatturazione/acquisto beni nei confronti di San Marino:
– l’acquisto (importazione) di beni provenienti dall’estero non costituisce operazione che comporta l’abbandono dal regime dei minimi, poiché tale conseguenza si ha solo avendo effettuato l’operazione contraria, cioè la cessione all’esportazione. Non esiste invece alcune norma che comporta l’abbandono del regime dei minimi per aver eseguito importazioni. Anzi, tale operazione sia ammissibile, lo conferma implicitamente l’art. 1 , comma 100 della legge 244/07 quando afferma che non vi è diritto alla detrazione IVA nel caso di acquisti nazionali, intracomunitari o importazioni. Nel caso in cui l’IVA nella fattura da parte del cedente Sammarinese fosse addebitata non sussistono adempimenti. Viceversa il contribuente si troverebbe nella condizione di procedere all’autofattura, in questo caso l’IVA deve essere versata entro il 16 del mese successivo a quello di emissione della fattura.
– le prestazioni di servizi rese da un professionista non costituiscono cessione all’esportazione. La circolare n. 17/E del 28 febbraio 2008 richiama l’articolo 71, ma facendo esclusivo riferimento alle cessioni di beni che, se effettuate verso soggetti sammarinesi, sono assimilate alle cessioni all’esportazione, ovvero prestazioni di servizi accessorie alle cessioni di beni.
L’art. 71 fa riferimento ai soli servizi connessi alle cessioni, tenuto conto che le mere prestazioni di servizi a San Marino restano escluse da tale specifica regolamentazione.

Articolo precedente

Cambio di attività? Ok al regime minimi

Articolo successivo

Dipendente e regime minimi? E' possibile

Nessun Commento

Lascia una risposta