Economia

Tax credit per il turismo digitale: un’opportunità da sfruttare

Nascosta ben bene, tra picchi di disoccupazione, recessione e spread, a volte qualche piccola bella notizia c’è. Basta saperle scovare. Mai sentito parlare di tax credit per il turismo digitale?

Inizialmente previsto nel Decreto Legge del 31 maggio 2014, n. 83 “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo”, anche detto “Art Bonus”, il tax credit per il turismo digitale è diventato definitivamente operativo il 12 Febbraio 2015 con la firma del decreto attuativo da parte del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini e del Ministro dell’economia Pier Carlo Padoan.

In cosa consiste questa misura? “Le nuove norme prevedono dal 2015 al 2019 il riconoscimento alle imprese di un credito di imposta del 30% dei costi sostenuti (per un importo massimo di € 41.666, ndr) per investimenti nella digitalizzazione dell’offerta. Potranno essere dedotte spese per l’acquisto di siti e portali web e la loro ottimizzazione per i sistemi di comunicazione mobile, di programmi per automatizzare i servizi di prenotazione e vendita on line di servizi e pernottamenti, di servizi di comunicazione e marketing digitale, di spazi pubblicitari su piattaforme web specializzate, di progettazione, realizzazione e promozione digitale di proposte di offerta innovativa in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità e di impianti wi-fi”, così da comunicato stampa del MiBACT.

Il credito d’imposta viene riconosciuto per le spese sostenute nei periodi di imposta 2014, 2015 e 2016. Per richiedere il credito di imposta occorre presentare domanda in via telematica al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, attualmente però le modalità devono ancora essere definite dal Ministero. Al momento della definizione di queste misure ci saranno 60 giorni di tempo per presentare le spese sostenute nel 2014. Il credito di imposta spettante verrà ripartito in 3 quote annuali dallo stesso importo e potrà essere utilizzato solamente in compensazione tramite modello F24.

Sempre leggendo dal comunicato stampa, Franceschini si dimostra molto positivo per l’entrata in vigore della norma: “Grazie agli investimenti sul digitale saremo in grado di promuovere al meglio le nostre ricchezze locali e le nostre eccellenze enogastronomiche. Con la nostra capacità di associare creatività, innovazione e tradizione nei prossimi anni continueremo a sorprendere il mondo, creando al contempo opportunità di sviluppo sociale, economico e culturale per il territorio”.

Una bella notizia sì, ma tutto l’entusiasmo esternato dal Ministro stride un po’ se si pensa che la dichiarazione del Ministro arriva a breve distanza dalle critiche e dalle battute suscitate dal sito verybello.it, che invece mette ancora in mostra i limiti digitali delle istituzioni pubbliche italiane, così come la gestione della pagina Facebook di Expo 2015, con le sue grafiche a dir poco amatoriali.

Per conoscere tutte le specifiche della norma, i requisiti, le tempistiche, i documenti da presentare ecc. potete leggere e scaricare il Decreto Attuativo del tax credit.

 

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